Video-art Marina Abramovic ad Alba

Marina Abramović ad Alba giovedì 28 e venerdì 29 settembre: una mostra e un incontro con il pubblico grazie al mecenatismo della famiglia Ceretto.
La famiglia Ceretto, famosa per l'eccellenza dei suoi vini, prosegue il suo impegno nella promozione dell'arte contemporanea, e ospita a settembre ad Alba l'artista di fama internazionale Marina Abramović.
Giovedì 28 settembre alle ore 18, alla presenza dell'artista, si terrà nel Coro della Maddalena in via Vittorio Emanuele II 19 l'inaugurazione della video-installazione Holding the Milk da The Kitchen, Homage to Saint Therese (2009).
L'opera è un progetto artistico elaborato da Marina Abramović nel 2009, costituito da nove fotoritratti e tre opere video, di cui ad Alba verrà esposto Holding the Milk.
I video sono girati nella cucina dell'ex convento La Laboral a Gijón, un monastero certosino ormai abbandonato dove un tempo le monache accudivano bambini orfani; l'opera rimanda alla vita della mistica Santa Teresa di Avila, intrecciandosi coi ricordi dell'infanzia dell'artista.
Spiega Marina Abramović: “La cucina di mia nonna è stato il fulcro del mio mondo: tutte le storie venivano raccontate in cucina, ogni consiglio sulla mia vita veniva dato in cucina, il futuro, contenuto nelle tazze di caffè nero, veniva letto e annunciato solo in cucina; quindi è stata davvero il centro del mio universo, e tutti i miei ricordi più belli nascono lì. L'ispirazione di questi lavori nasce dalla combinazione tra la rievocazione della cucina della mia infanzia, la storia di Santa Teresa d'Avila, e questa straordinaria cucina abbandonata piena di bambini, tutto insieme e nello stesso momento.”
Il giorno seguente,
venerdì 29 settembre, alle ore 18.30, è previsto un incontro con la Abramović al Teatro Sociale "Giorgio Busca”: l'artista parlerà del proprio lavoro artistico e risponderà alle domande del pubblico. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
L'opera rimarrà esposta fino al 12 novembre ed è uno degli appuntamenti collaterali della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba. Visitabile da martedì a venerdì ore 15-18, sabato e domenica ore 10-18. L'ingresso è gratuito.

Per saperne di più
Marina Abramović è stata una pioniera dell'art performance sin dall'inizio della sua carriera, negli anni '70, a Belgrado, dando vita, già dai primi lavori, ad alcune delle sue manifestazioni più celebri. Il corpo è sempre stato sia oggetto che strumento d'arte. Esplorando e mettendo alla prova i propri limiti fisici e mentali, la Abramović ha resistito e superato il dolore, lo sfinimento e il pericolo nella ricerca e desiderio di sperimentare la trasformazione emotiva e spirituale.
Abramović è stata premiata con il Leone d'oro come miglior artista nel 1997 durante la Biennale di Venezia. Nel 2008 le è stata conferita la Austrian Commander Cross per il suo impegno e contributo all'arte. Nel 2010, negli Stati Uniti, ha avuto luogo la prima e più importante retrospettiva sul lavoro dell'artista. Contemporaneamente la Abramović si è esibita per 700 ore in “The Artist is present” al Museum of Modern Art di New York . Nel 2014 ha completato, dopo 3 mesi di performance, il progetto “512 Hours” alla Serpentine Gallery di Londra. L'artista ha poi istituito il Marina Abramović Institute (MAI), una piattaforma nata con l'intento di creare collaborazioni e relazioni tra pensatori di tutti i campi, dedicati a progetti immateriali e di lunga durata. L'istituto ha raggiunto la sua forma più significativa e completa nel 2016, grazie alla collaborazione con NEON nel lavoro “As one”, presso il Museo Benaki di Atene.
La sua ultima pubblicazione è Attraversare i Muri (Walk Through Walls: A Memoir, edito nell'Ottobre 2016 da Crown Archetype), tradotta in Italia da Bompiani. La sua retrospettiva, The Cleaner è stata inaugurata al Moderna Museet di Stoccolma nel Febbraio 2017 per poi passare al Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca, quindi ad Oslo presso l'Henie Onstad Kunstsenter, per arrivare a Bonn al Bundeskunsthalle e infine in Italia presso Palazzo Strozzi a Firenze.