Escursioni & acqua ll sentiero dei mulini

Alla ricerca dell’acqua: escursioni, passeggiate e curiosità su cascate, laghi, sorgenti, grotte e acque termali in provincia di Cuneo.
L'extra 2017 dedicato alle escursioni, abbinato al numero di giugno di +eventi e distribuito con un consistente supplemento di tiratura, è consacrato all'acqua. Suddiviso in tre aree territoriali, abbina ad alcune proposte escursionistiche di impegno e difficoltà variabile, soltanto alcune tra le tantissime possibili sul territorio, curiosità più accessibili a chi preferisce non inoltrarsi lungo sentieri di montagna o percorsi in pianura, ma vuole visitare zone di particolare pregio naturalistico o località delle valli andando a scoprire alcune fontane in paesi e borgate.
Inoltre, poiché l'acqua ha anche elevate proprietà terapeutiche, ripercorriamo le caratteristiche delle quattro sorgenti termali della provincia, oggi fruibili solo in parte ma comunque patrimonio significativo di questa zona.
Completano l'inserto le pagine dedicate ai rifugi alpini del territorio: brevi indicazioni di accesso alle strutture, con informazioni su laghi o rivi presenti nelle loro vicinanze. Per ciascun rifugio indichiamo inoltre sito internet e altri riferimenti, per consentire agli interessati di mettersi in contatto con i gestori.
Pubblichiamo di seguito una delle proposte escursionistiche segnalate.

Il sentiero dei mulini

Dislivello in salita 350m
Lunghezza 19km
Tempo di percorrenza 5h 45'
Partenza daMagliano Alfieri, piazza Raimondo

L'itinerario ad anello porta a Guarene percorrendo una vecchia strada di pianura non distante dal fiume Tanaro e dai suoi canali, dove sorgevano numerosi mulini comunitari: oggi inutilizzati, costituiscono una valida testimonianza dell'identità agricola e della vocazione cerealicola di questa porzione di pianura.
Il percorso coincide per un lungo tratto con il sentiero S3, di cui possono essere seguite le paline, ed è particolarmente adatto anche per la fruizione in MTB.
L'itinerario lascia il concentrico di Magliano e, al fondo della discesa di via Vincenzo Troia, piega in via San Secondo che serpeggia tra le abitazioni della dorsale collinare da cui si scorge Priocca a sinistra e la piana del Tanaro e le Langhe a destra. In prossimità di Cascina Rocchetta si prosegue diritti su sterrato scendendo gradatamente fino al fondovalle che incrocia il rio Sorso, che da qui in poi diventa il “canale dei molini”: un corso d'acqua che per oltre 8km scorre per lo più parallelo alla strada statale 231 in direzione di Alba e lungo il quale si trovano gli antichi mulini che danno il nome al sentiero.
Nel punto in cui la strada diventa asfaltata si intravede il Mulino Gallo, uno dei più interessanti del percorso: eretto nella prima metà del Settecento. L'itinerario procede poi diritto sulla strada asfaltata parallela alla statale 231 per circa 5km, raggiungendo Magliano Alfieri in frazione Sant'Antonio, un grosso centro abitato pianeggiante con origini romane. Lasciandosi sulla destra la chiesa di Sant'Antonio, si prosegue lungo la strada che costeggia il canale dei molini, che per un lungo tratto prende il nome di strada Valmorterra, poi Strada Comunale del Lavandaro e infine via Sotteri nel tratto di competenza del comune di Guarene. Si giunge così nei pressi di un altro mulino storico, il Mulino Lavandaro, che fu proprietà dei conti Roero.
Dopo circa 1km si svolta a destra in direzione del borgo di sommità di Guarene, risalendo su un crinale molto panoramico verso località Biano e ancora, con una decisa salita tra le vigne, verso la chiesa campestre di Santo Stefano del Maso, un piccolo edificio barocco che fa da crocevia tra strade. Proseguendo a sinistra in salita si raggiunge l'abitato di Guarene, dominato dalla mole del castello oggi struttura ricettiva di lusso. Percorrendo le centrali via Garibaldi e via Alessandro Roero si esce dal paese e si imbocca la strada provinciale 50 fino al campo sportivo, davanti al quale si svolta a destra in una via tra edifici residenziali e, con una decisa salita, ci si inerpica tra i vigneti del bric di San Licerio, nel territorio di Castagnito, ben visibile con le sue chiese barocche e il palazzo comunale. La strada asfaltata tra le case lascia spazio ad un sentiero tra vigne estremamente panoramiche, con una veduta che si apre, a destra, sulla piana del Tanaro e le Langhe, a sinistra sulle colline del Roero centrale. Entrando nel centro abitato di Castagnito la strada si fa di nuovo asfaltata: appena giunti all'incrocio con la chiesetta di Madonna del Popolo, si svolta a destra lungo la strada che porta a Castellinaldo. Oltrepassato il pilone barocco di San Bernardo a bordo strada e il cimitero di Castagnito, si lascia la strada principale per imboccare una via tra le case in direzione Tortorini. Da qui inizia un lungo tratto asfaltato, perlopiù pianeggiante tra i vigneti, in una pregiata zona di produzione DOCG tra Castagnito e Castellinaldo. Giunti sulla panoramica via Serra, con Castellinaldo che si apre a poca distanza sulla collina di fronte, l'itinerario incrocia la provinciale 176 e prosegue in leggera salita tra le case, attraversa nuovamente i vigneti e scende deciso verso il fondovalle ricongiungendosi alla provinciale 176. Dopo pochi metri, al primo incrocio si svolta a destra, sulla strada provinciale 177 in direzione di Magliano Alfieri: da qui inizia una salita graduale e panoramica fiancheggiata a destra e sinistra da vigneti e cantine che riconduce al punto di partenza.