Occit’amo 2017 La cultura occitana in musica e balli tra identità e tradizione

La musica popolare, i balli, la letteratura hanno profonde radici in tutte le regioni italiane e in tutti i paesi del mondo. Queste culture possono convivere e possono arricchirsi reciprocamente, aiutando la propria identità e la propria cultura ad aprirsi al mondo.

Così nasce il festival
Occit'amo che, tra divertimenti, balli e sonorità occitane, ma anche cultura, outdoor, libri e buon cibo, allieterà l'estate delle valli Stura, Maira, Varaita, Po-Bronda, Grana e la pianura saluzzese da venerdì 7 luglio a martedì 15 agosto.

I luoghi del festival accoglieranno
19 gruppi musicali provenienti da tutta Italia, da Francia, Bosnia ed ex Jugoslavia, con un focus particolare sulle sonorità che provengono dalle minoranze spagnole: ci saranno ospiti catalani, baschi, galiziani, aragonesi e asturiani.
La musica popolare è linguaggio ponte per eccellenza, è amalgama naturale nei passi di danza, negli abbracci collettivi a ritmo condiviso, nella voglia esuberante di suonare e creare un contatto con il pubblico.

Protagoniste assolute saranno ovviamente la
musica e la cultura occitana, declinate in molteplici forme d'arte che vanno dalla danza alla rappresentazione, canora e corale, fino al cinema e alla parola, e saranno legate tra loro da un vincolo strettissimo con il patrimonio paesaggistico e artistico locale: i sentieri, le baite, i colli, le chiese, le cappelle, i conventi, siti storici e architettonici di pregio saranno palco naturale.
La rassegna, ormai consolidata nel panorama artistico della musica popolare, si propone da anni di portare avanti la promozione turistica delle
Terre del Monviso e Valli Occitane, definita con la sottoscrizione dell'omonimo protocollo d'intesa, la quale ha dato spunto all'idea di rendere i week-end di Occit'amo non dei singoli appuntamenti di intrattenimento, ma una serie di eventi legati tra loro e inseriti all'interno di una vera e propria offerta turistica.
Per questo motivo, ogni fine settimana, le varie aree ai piedi del Monviso avranno il loro “pacchetto” che oltre a prevedere il format tradizionale (due concerti più gastronomia e birre artigianali) offrirà anche momenti di divulgazione culturale, incontri con giornalisti e scrittori, condivisione degli usi locali con attività laboratoriali organizzate in collaborazione con artigiani locali, proiezioni cinematografiche, attività outdoor alla scoperta delle bellezze naturalistiche delle valli e del patrimonio storico-artistico delle città d'arte della pianura.

Portabandiera di questa edizione sarà il famoso compositore e musicista bosniaco
Goran Bregovic. La sua musica deriva da temi zigani e slavi meridionali ed è il risultato della fusione della tradizionale musica polifonica popolare dei Balcani con il tango e le bande di ottoni. Mescola folk balcanico ed elettronica, ritmi sfrenati e temi sacri. Ad aprire il suo concerto un gruppo spalla del territorio, i Lhi Balòs con il loro Patchanka d'Oc (World Music, Tradicional Occitan, Ska, Reggae, Balkan-Folk).
Sera dopo sera ci sarà uno sguardo al mondo e un altro ai nuovi mondi, con le sperimentazioni portate avanti dalla musica emergente occitana delle Valli di Occit'amo: Autre Chant, Paure Diau e Lou Pitakass.

Non meno importanti saranno le varie collaborazioni in tema alimentare, come i prodotti dell'
Atlante dei Sapori (curato dall'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo) e le birre artigianali di C'è Fermento.


Occit'amo Luoghi vari. Da venerdì 7 luglio a martedì 15 agosto. Info: Fondazione Amleto Bertoni, piazza Montebello 1, Saluzzo; 0175.43527; 346.9499587.
Programma completo: www.occitamofestival.it